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Lungo sopravviventi

Disfunzioni respiratorie

 

Più del 20% di pazienti sottoposti a chemioterapia e più del 50% di quelli trattati con radioterapia presentano complicanze respiratorie, che possono manifestarsi anche dopo un lungo periodo di tempo e persistere.
I sintomi più frequenti sono la dispnea e la tosse persistente.
Anche la riduzione di tessuto polmonare sano, dopo una resezione chirurgica, potrebbe essere causa di disfunzioni respiratorie.
I disturbi polmonari a seguito di chemioterapia o radioterapia possono insorgere anche dopo settimane, mesi o anni dal trattamento.


La bleomicina, un agente chemioterapico impiegato per la terapia del linfoma di Hodgkin e delle neoplasie germinali, può provocare una reazione di ipersensibilità acuta e soprattutto originare una fibrosi polmonare tardiva (fino a 2 anni dopo il termine della terapia).
L’incidenza - varia in base alla popolazione studiata e ai criteri impiegati per la diagnosi della fibrosi. Fattori di rischio sono l’età, l’abitudine al fumo, la radioterapia concomitante e la dose cumulativa di bleomicina. Anche le nitrosouree Gruppo di farmaci antineoplastici appartenenti alla famiglia degli agenti alchilanti. Reagiscono direttamente con il DNA e/o altre macromolecole biologiche alterandone l’integrità strutturale e funzione. Appartengono a questa classe di farmaci: la carmustina (o BCNU) attiva nei tumori cerebrali e nei linfomi, la lomustina (o CCNU) impiegata soprattutto nei tumori dei cerebrali, e la streptozotocina specifica per i tumori insulino-secernenti delle isole pancreatiche sono associate all’insorgenza di una fibrosi polmonare a lungo termine. Il trattamento prevede la sospensione del farmaco e/o l’attivazione della terapia steroidea (cortisone).

La polmonite post-attinica ovvero conseguente alla radioterapia, può insorgere dopo un trattamento radiante sul mediastino per il trattamento di tumori polmonari (nel 5-15% dei pazienti), e, con un’incidenza inferiore (1-3%). anche per tumori mammari o linfomi di Hodgkin, Tipicamente, i sintomi si manifestano da 1 a 3 mesi dopo il trattamento. Il quadro polmonare ha un decorso che si limita nel tempo, con completa risoluzione del processo.
Una minoranza di pazienti sviluppa una progressiva fibrosi polmonare da 6 a 24 mesi dopo la terapia, che può ulteriormente complicarsi con lo sviluppo di patologie come il cuore polmonare E’ l’ingrandimento del ventricolo destro secondario a una patologia polmonare che produce ipertensione arteriosa polmonare. Di solito ha un decorso cronico, ma può anche essere acuto e reversibile e l’insufficienza respiratoria Alterazione dello scambio dei gas tra aria ambiente e circolazione sanguigna, causata dall’ostruzione delle vie aeree o da disfunzioni del parenchima polmonare .
Attualmente, si osserva una riduzione dell’incidenza delle polmoniti e fibrosi post-attiniche, grazie all’impiego di nuove tecniche di radiazione, che consentono di minimizzare il tessuto polmonare sano irradiato.

 

Dott.ssa Isabella Garassino

Assistente Istituto Clinico Humanitas (ICH)

 

 


ultimo aggiornamento: aprile 2013